Il ripensamento riguarda normalmente un contratto appena concluso a distanza o fuori dai locali commerciali; il recesso interrompe invece un rapporto contrattuale già in essere. Confonderli può far usare il modulo sbagliato.
Il diritto di ripensamento
Per i contratti soggetti a questa tutela il termine ordinario è di 14 giorni. Dal 2025 è esteso a 30 giorni per specifici contratti conclusi durante visite non richieste a casa o escursioni organizzate a scopo commerciale. Le informazioni ricevute dal venditore devono chiarire modalità e decorrenza.
Comunica la volontà in modo tracciabile e conserva invio, ricevuta e documenti contrattuali.
Il recesso da un contratto attivo
Se cambi venditore, normalmente è il nuovo operatore a gestire il recesso dal vecchio contratto. Se vuoi cessare la fornitura e chiudere il contatore, devi invece inviare la richiesta al venditore secondo i canali previsti.
- Ripensamento: adesione recente e condizioni previste dalla legge
- Switch: nuovo venditore gestisce il passaggio
- Cessazione: richiesta esplicita di chiusura della fornitura
- Revoca di servizi accessori: verifica le condizioni specifiche
Cosa scrivere nella richiesta
Indica intestatario, codice fiscale, POD o PDR, riferimento del contratto e volontà espressa. Se il caso è urgente o contestato, chiedi conferma scritta dello stato della pratica.
Fonti e approfondimenti
Nota: questa guida ha finalità informative. Condizioni, componenti e requisiti applicabili vanno verificati nella documentazione dell’offerta e sul caso specifico.
