Il ripensamento riguarda normalmente un contratto appena concluso a distanza o fuori dai locali commerciali; il recesso interrompe invece un rapporto contrattuale già in essere. Confonderli può far usare il modulo sbagliato.

01

Il diritto di ripensamento

Per i contratti soggetti a questa tutela il termine ordinario è di 14 giorni. Dal 2025 è esteso a 30 giorni per specifici contratti conclusi durante visite non richieste a casa o escursioni organizzate a scopo commerciale. Le informazioni ricevute dal venditore devono chiarire modalità e decorrenza.

Comunica la volontà in modo tracciabile e conserva invio, ricevuta e documenti contrattuali.

02

Il recesso da un contratto attivo

Se cambi venditore, normalmente è il nuovo operatore a gestire il recesso dal vecchio contratto. Se vuoi cessare la fornitura e chiudere il contatore, devi invece inviare la richiesta al venditore secondo i canali previsti.

  • Ripensamento: adesione recente e condizioni previste dalla legge
  • Switch: nuovo venditore gestisce il passaggio
  • Cessazione: richiesta esplicita di chiusura della fornitura
  • Revoca di servizi accessori: verifica le condizioni specifiche
03

Cosa scrivere nella richiesta

Indica intestatario, codice fiscale, POD o PDR, riferimento del contratto e volontà espressa. Se il caso è urgente o contestato, chiedi conferma scritta dello stato della pratica.

Fonti e approfondimenti

Nota: questa guida ha finalità informative. Condizioni, componenti e requisiti applicabili vanno verificati nella documentazione dell’offerta e sul caso specifico.