La voce ricalcoli compare quando la bolletta corregge consumi o corrispettivi già fatturati. Può generare un addebito oppure un credito.

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Perché nasce un ricalcolo

Un caso frequente è la sostituzione di consumi stimati con una lettura effettiva. Può dipendere anche dalla rettifica di dati o corrispettivi riferiti a un periodo precedente.

Nello scontrino compare il totale del ricalcolo; la spiegazione deve essere cercata nei riquadri informativi e negli elementi di dettaglio.

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Come controllarlo

Identifica intervallo, letture iniziale e finale, bollette già emesse e differenza ora recuperata. Il totale è comprensibile solo ricostruendo cosa era stato fatturato prima.

  • Periodo interessato dalla correzione
  • Motivo dichiarato del ricalcolo
  • Consumi precedentemente stimati o rilevati
  • Importi già pagati nello stesso periodo
  • Saldo finale a debito o a credito
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Quando contestare

Se periodo, letture o formula non risultano coerenti, conserva foto del contatore e vecchie bollette. Il reclamo deve chiedere il prospetto di ricostruzione e indicare esattamente il dato ritenuto errato.

Fonti e approfondimenti

Nota: questa guida ha finalità informative. Condizioni, componenti e requisiti applicabili vanno verificati nella documentazione dell’offerta e sul caso specifico.