Quando il dato reale non è disponibile, la fatturazione può utilizzare una stima. Il conguaglio riallinea quanto già addebitato con il consumo effettivo successivamente acquisito.

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Perché viene usata una stima

La stima può basarsi sui consumi storici e sulle informazioni disponibili. Se però le abitudini sono cambiate, il valore stimato può allontanarsi dall’uso reale e accumulare una differenza.

Una casa rimasta vuota, un nuovo sistema di riscaldamento o un aumento dei componenti della famiglia sono esempi di variazioni che possono rendere meno preciso il profilo storico.

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Come riconoscere il conguaglio

La bolletta indica normalmente le letture utilizzate, la loro natura e il periodo interessato. Il confronto tra lettura iniziale, finale e dato visibile sul contatore è il primo controllo.

  • Individua la dicitura rilevata, autoletta o stimata
  • Controlla che la matricola sia coerente
  • Verifica il periodo recuperato dal conguaglio
  • Confronta gli importi già fatturati nello stesso intervallo
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Come prevenire differenze troppo grandi

Quando il distributore o il venditore consentono l’autolettura, comunicarla nella finestra indicata può aiutare. È utile anche conservare una foto periodica del contatore.

Se il conguaglio appare incoerente, chiedi il dettaglio dei calcoli prima di limitarti a confrontare il totale finale.

Fonti e approfondimenti

Nota: questa guida ha finalità informative. Condizioni, componenti e requisiti applicabili vanno verificati nella documentazione dell’offerta e sul caso specifico.